L’uovo fuori dal cavagno, Margherita Giacobino, Elliot Edizioni

C’era qualcos’altro ancora, di più sottile: quei bambini, maschi e femmine, sembravano essere tutti al corrente di un segreto che
io non sapevo, o addirittura parlare una lingua che era solo apparentemente la stessa che parlavo anch’io, e solo in modo superficiale coincideva con l’italiano che ci insegnava suor Divina Misericordia. In realtà, quando si dicevano le frasi più banali tipo “passami la gomma”, evocavano regole arcane, certezze inarrivabili ed elaborati cerimoniali di etichetta di cui io ero all’oscuro. Loro erano giusti e io non lo ero. Ma giusti per cosa?
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